Vorrei comprare un telescopio,
ma non so scegliere tra i vari modelli presenti sul mercato.Cosa mi
consigliate?
(Mario da Roma)
Prima di scegliere un telescopio bisogna decidere cosa si osservarerà
maggiormente (pianeti o profondo cielo?) perché è da qui che la scelta
dipenderà. Infatti se si preferisce osservare i pianeti è meglio un
rifrattore, altrimenti i riflettori/catadiottrici sono i più indicati.
Se invece si tratta del primo telescopio, e non si ha una preferenza
particolare tra i vari oggetti del cielo, la scelta migliore è un
riflettore (per esempio il classico ma versatile newtoniano da 114mm di
apertura, nuovo costa intorno alle 750.000£); nel caso che la spesa
voglia essere più contenuta l'ideale è un piccolo rifrattore (diametro
intorno ai 60-70mm); il costo in questo caso si aggirerebbe intorno alle
250-350.000 £.
Quale
telescopio è più indicato per osservare i pianeti? Rifrattore o
riflettore? (Luca da Vercelli)
Nell'osservazione dei pianeti sono indicati i rifrattori, cioè quei
telescopi che usano un sistema di lenti. In commercio ve ne sono
diversi modelli: il mercato va dai piccoli 50-60mm per chi vuole
iniziare ad osservare il cielo ai più potenti da 120-150mm di apertura.
Questi ultimi hanno un costo che si aggira intorno al milione e mezzo.
Quale
telescopio è più indicato per osservare gli oggetti del profondo cielo?
(Sara da Catania)
Nell'osservazione del profondo cielo (galassie, nebulose, ecc.) sono
più indicati i telescopi riflettori/catadiottrici; cioè quei telescopi
che usano un sistema di specchi al loro interno. Nota: i catadiottrici
hanno un costo maggiore dei riflettori.
Perché è
meglio scegliere un rifrattore per Luna e pianeti, e un riflettore per
il profondo cielo? (Asia da Palermo)
Tutto dipende dal fatto i riflettori possiedono uno specchio
secondario posto propio davanti al più grande specchio primario. Questo
comporta un minore contrasto delle immagini ma, a causa dell'elevato
diametro di apertura tipico di questi telescopi, la luminosità è
maggiore. Nei rifrattori tutto ciò non avviene. Nell'osservazione dei
pianeti e della Luna non è necessaria un diametro di apertura grande
(questi corpi celesti sono già molto luminosi, a che servirebbe
raccogliere tanta luce?), bensì è necessario un elevato contrasto, che
troviamo appunto nei rifrattori. Per osservare galassie e
nebulose avviene tutto il contrario; essi infatti sono deboli, e per
osservarli al meglio occorre catturare tanta luminosità.
E se con un rilfettore
osservassi pianeti (o con un rifrattore osservassi il profondo cielo),
cosa cambia? (Asia da Palermo)
Le immagini non saranno quelle che un telescopio adatto allo scopo può
darti.
E' possibile dare il nome di
una persona ad una stella? (Francesco da Caltavuturo)
No, non è possibile. Infatti chi può dare nomi alle stelle è solo
l'IAU (International Astronomical Union); tutti coloro che permettono
tale cosa a pagamento sono dei truffatori, in quanto il nome
viene inserito in un catalogo non ufficiale e non riconosciuto
dall'Unione Astronomica Internazionale; per giunta tale catalogo è a
tutti sconosciuto. Non cadete nella trappola!!
Chi e' legalmente
responsabile per poter attribuire dei nomi alle stelle? (Stefano
da Caccamo)
L'IAU e' l'unica in tutto il mondo responsabile per l'attribuizione
dei nomi ai corpi celesti. Ed inoltre, i nomi non sono assolutamente
in vendita, ma assegnati tramite opportune regole internazionali che
gli scienziati di tutto il mondo si sono autoattribuiti.
Ma se volessi, potrei
comprare il nome di una stella in un qualche modo? (Stefano da
Caccamo)
Sicuramente. C'e' molta gente che sara' molto contenta di ricevere i
vostri soldi in regalo...
Ho visto una stella muoversi
nel cielo proprio come un aereo ma non si è trattato di uno di essi.
Cosa ho osservato? (Nadia da Torino)
Si tratta di un satellite artificiale, posto in orbita nell'alta
atmosfera terrestre. Alle quote in cui essi sono posti, ricevono la
luce del Sole anche quando a Terra è già notte, riflettendola verso di
noi. E' possibile prevedere i passaggi di tali oggetti nel cielo
collegandosi all'indirizzo
http://www.heavens-above.com/
Ho visto una stella apparire
nel cielo e diventare luminosissima nel giro di pochi secondi, per poi
sparire. Cos'era? (Alessandra da Messina)
Si tratta di un satellite artificiale "Iridium". Il fenomeno con cui
si rendono visibili è identico a quello dei normali satelliti
artificiali, ma le loro antenne (più di 2 metri di altezza!) sono
rivestite di alluminio altamente riflettente. Ecco perché appaiono
così luminosi nel cielo. A volte possono raggungere la magnitudine -8.
Il fenomeno non è raro in quanto il numero di questi satelliti è di
diverse decine! Collegtevi all'indirizzo
http://www.heavens-above.com/
per sapere quando si renderanno visibili nei vostri cilei.
Quando si potrà vedere
un'eclisse dal nostro paese? (Matteo da Trapani)
Per vedere un'eclisse di Sole dall'Italia, dobbiamo attendere il 2005;
sarà anulare in Spagna e Nord Africa, mentre qui dal nostro paese sarà
parziale al 60-80%. Nel 2002 invece si potranno vedere 2 eclissi di
Luna; la prima nel mese di giugno sarà di penombra (magnituso 0,229)
l'altra sarà parziale (16 novembre, magnitudo 0,879). Nel 2003 poi
saranno visibili altre 2 eclissi lunari, questa volta totali.
Come
faccio a distinguere un pianeta da una stella? (Emanuela da
Lipari)
Identificare nel cielo i pianeti più luminosi (Venere, Marte, Giove e
Saturno) è semplice. Essi infatti, se si trovano in condizioni
favorevoli, appaiono come delle stelle luminose e colorate. Giove per
esempio è molto lumionso (molto più delle normali stelle) ed ha un
colore bianco-giallastro. Venere è molto simile a quest'ultimo ma è
ancora più luminoso. Saturno invece è più debole ed ha un colore sul
giallo-arancione. Marte infine ha delle forti oscillazioni di
luminosità. Tutti gli altri sono troppo deboli per essere visti a
occhio nudo (a parte Mercurio che è spesso invisibile per altri
motivi). La luce di un pianeta è molto più "ferma" rispetto a quella
delle stelle, (e cioè non lampeggiano come invece fanno quest'ultime).
Per rintracciare con facilità un pianeta, è necessario un almanacco
astronomico che spieghi dettagliatamente dove e quando cercarli.
Se osservo una stella al
telescopio la vedo più grande? (Enrico da Sassari)
No. Può sembrare assurdo, ma le stelle viste da Terra, sono molto più
piccole di quello che sembra. La loro apparente grandezza è data dalla
forte luminosità, ma il loro diametro apparente (cioè quello visto
dalla Terra) è molto piccolo, tanto da non poterlo ingrandire neanche
con i più potenti telescopi.
E' vero che la stella
Betelgeuse potrebbe esplodere da un momento all'altro, con gravi
conseguenze per l'uomo? (Pietro da Firenze)
La vita di una stella dipende dalle reazioni nucleari che avvengono al
suo interno. Quando si verificano degli squilibri (dovuti
all'esaurimento dell'idrogeno, il combustibile di tutte le stelle),
esse diventano instabili, e se sono sufficientemente grandi, esplodo
violentemente. Betelgeuse è una di queste; il suo combustibile si è
esaurito ed è talmente grande da poter generare una violentissima
esplosione, e dato che è molto vicina al nostro pianeta, la cosa
arrecherebbe dei danni. Ma la durata di questa "fase instabile" è
nell'ordine dei milioni di anni, quindi è molto molto improbabile che
ciò avvenga in tempi brevi. Possiamo stare tranquilli.
Da che cosa sono composti gli
anelli di Saturno? E perché è l'unico pianeta ad averli? (Sonia da
Mistretta)
Gli anelli di Saturno visti dalla Terra appaiono solidi ed uniformi,
ma la
sonda Pioneer
che li ha studiati da vicino ha rivelato che sono composti da piccole
rocce, tenute insieme dall'attrazione di gravità del pianeta. La loro
grandezza varia da pochissimi centimetri a qualche metro. Saturno non
è l'unico pianeta ad avere gli anelli. Infatti li possiedono anche
Giove e Urano, ma sono talmente piccoli da essere completamente
invisibili. Inoltre le rocce che compongono gli anelli di Saturno,
sono ricoperte di ghiaccio, e quindi riflettono molto di più la luce
del Sole, rispetto a rocce normali. Perché questi pianeti abbiano gli
anelli è ancora un mistero, e ancor più misteriosa è la loro origine.